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Attacchi di panico e il circuito dei muscoli della corsa

  • Jul 29
  • 2 min read

Come spiegato nel post precedente, in situazioni che percepiamo come pericolose, il nostro organismo attiva schemi di sopravvivenza ereditati dagli animali. Questo può verificarsi anche in presenza di stimoli endogeni, come un'emozione a lungo repressa, che può riemergere all'improvviso, sotto forma di attacchi di panico. In tali circostanze, risalire alla causa scatenante può risultare complicato, poiché il panico può manifestarsi molto tempo dopo un evento traumatico, semplicemente perché ci troviamo in un momento di relax, durante il quale le difese si allentano.

In una situazione del genere, in cui potresti avvertire una sensazione di energia in eccesso, un modo efficace per gestire temporaneamente il panico potrebbe essere quello di uscire a correre o fare una passeggiata.


Attacchi di panico sintomi e terapia a Monza

Infatti, come gia’ detto in precedenza, una delle risposte del corpo a un fattore di stress è quella di dirottare un maggior flusso sanguigno verso i muscoli del circuito neurologico della corsa, aumentando così l'apporto di ossigeno e zuccheri nel sangue attraverso un incremento del battito cardiaco. La sensazione di panico potrebbe derivare dal mancato utilizzo di questa energia, soprattutto se sei un atleta e hai l'abitudine di correre regolarmente. Uscire a correre potrebbe aiutarti a "scaricare" l'energia in eccesso.


Se, al contrario, conduci uno stile di vita più sedentario, una passeggiata nella natura potrebbe rivelarsi più adatta. Oltre a rimettere in circolo l'energia all'interno dell'organismo, una passeggiata rilassante può favorire l'elaborazione di emozioni complesse. È importante camminare coordinando il movimento di una gamba con il braccio opposto, portando avanti la gamba sinistra mentre muovi il braccio destro e viceversa. Questo approccio favorisce l'integrazione della parte destra del sistema nervoso, maggiormente coinvolta nelle emozioni, con quella sinistra, che è sede del linguaggio parlato.

Successivamente, potrebbe risultare utile intraprendere un percorso volto a comprendere ed elaborare le emozioni che hanno scatenato il panico, al fine di prevenire l'insorgenza di futuri attacchi.

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