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Utilizzo di smartphone e laptop

Dipendenza
da internet

Che cos'è la dipendenza da internet?
La dipendenza da internet è un disturbo caratterizzato dall'uso eccessivo e disregolato di internet e dei dispositivi digitali, che provoca conseguenze negative su vita sociale, lavorativa, scolastica e benessere psicofisico. Si manifesta con un bisogno crescente di essere online, sintomi di astinenza come irritabilità e ansia quando si è disconnessi, perdita di interesse per attività offline e isolamento sociale
Come è possibile intervenire sulla dipendenza da internet?

uomo anziano che gioca alla playstation.png

La dipendenza da internet è un fenomeno sempre più diffuso che influenza la vita quotidiana di molti adolescenti (anche bambini) e le loro relazioni interpersonali.

Un utilizzo eccessivo dei dispositivi tecnologici può comportare delle conseguenze a livello cognitivo, emotivo, relazionale e corporeo, che è importante imparare a conoscere

per trovare un equilibrio sano nell'uso della tecnologia.

La connessione autentica con noi stessi e con gli altri è essenziale per il nostro benessere.

immagine che rappresenta il web , le sue connessioni e l'dentità digitale
Ragazzo con gli occhiali

Stabilire dei limiti e delle regole chiare fin da subito, anche in funzione dell'età , per l'utilizzo dei device è fondamentale per garantire un uso sufficientemente sano. Se però si è già creata un'abitudine all'utilizzo eccessivo dei dispositivi, o addirittura una dipendenza da internet, non sempre il rimprovero è efficace.

Al contrario, in questi casi essere troppo drastici potrebbe risultare talvolta anche rischioso

Uno dei motivi per cui molti bambini e adolescenti trascorrono molto tempo su internet è che spesso attraverso i videogame si giocano relazioni gruppali e sociali, come avviene ad esempio nel caso di Fortnite. 

Talvolta però le motivazioni potrebbero essere più gravi, nascondendo ansia o altre problematiche che è necessario comprendere a fondo prima di introdurre dei limiti più sani nell'utilizzo.

Per quanto dunque ritrovare maggiori spazi di attività all'aria aperta e di relazione dal vivo sia assolutamente auspicabile, non sempre

si tratta di risultati immediati o semplici da raggiungere​, ma è nescessario affrontare una serie di passaggi con gradualità.

Hikikomori

Ci sono ragazzi

il cui disagio interiore

è talmente profondo che per loro

non è pensabile staccarsi

dai dispositivi digitali.

Si chiamano hikikomori, che

in giapponese significa "stare in disparte"

Il termine nasce in Giappone negli anni Ottanta quando si diffuse il sintomo sociale per cui sempre più ragazzi andavano

incontro all'isolamento sociale.

Purtroppo anche in Italia si sta sviluppando questo fenomeno con diversi casi di ragazzi che decidono di chiudersi nelle proprie stanze e tagliare qualsiasi collegamento con il mondo reale.  Si stima che possano essere tra i 50 e i 70 mila nel  nostro paese. 

La loro dipendenza da internet è talmente importante da far perdere la cognizione del tempo e il senso di sé.​​​​

Fortunatamente il disagio non è sempre così grave come in questi casi; lo smartphone, d'altro canto, può rappresentare qualcosa

di molto importante dal punto di vista affettivo e sociale per il ragazzo

o la ragazza.

Di conseguenza, per poter introdurre

una regolazione dell'utilizzo

del dispositivo, è necessario

innanzitutto comprendere meglio

la situazione, al fine di ipotizzare

le modalità di intervento

più adatte.

E' utile rimproverare i ragazzi per risolvere la loro dipendenza da internet?

dipendenze da internet 2_edited.png

Spesso le persone tendono a rifugiarsi nel digitale per dimenticare i problemi reali, che purtroppo, se trascurati, andranno peggiorando.

Quali sono i segnali della dipendenza da internet?

Non sempre bambini e ragazzi si rendono conto di avere difficoltà o si sentono in grado di chiedere aiuto. Talvolta inoltre, per timore delle conseguenze, o per negare o sminuire un loro problema, potrebbero non essere del tutto sinceri rispetto al tempo trascorso in chat o davanti ai videogame. E' dunque importante saper cogliere dei segnali, ad esempio il graduale allontanamento dalle loro passioni o dagli amici, o il dare risposte evasive o contraddittorie.

Se ci troviamo di fronte ad una situazione del genere è inutile colpevolizzarli, ma è importante offrire loro la propria disponibilità in quanto adulti di riferimento.

 

Dipendenza da internet: i segnali del corpo

Anche il corpo può segnalare la presenza di un disagio ad esempio attraverso la postura , uno sguardo spesso rivolto in basso o segnali di nervosismo. Studi scientifici hanno evidenziato un aumento della frequenza cardiaca, in soggetti con dipendenza da internet, quando si disconnettono dai device. Altri studi hanno riscontrato un aumento dell'ansia o un abbassamento del tono dell'umore.

Nel caso in cui, di fronte a dei segnali di disagio, non fosse possibile parlare in maniera efficace con i propri figli, è possibile considerare l'opportunità di chiedere una consulenza per valutare la situazione ed eventualmente ipotizzare un percorso adeguato.

Per richiedere informazioni o un appuntamento, clicca qui

La dipendenza da internet e il digitale a scuola

Il digitale a scuola è sempre più presente. Dalla LIM ai tablet, agli smartphone dei singoli adolescenti (ma spesso anche bambini). Se per alcuni aspetti questo può offrire un supporto all'apprendimento, alcuni studi scientifici hanno dimostrato che, oltre a favorire una dipendenza da internet, un utilizzo eccessivo del digitale può interferire in maniera importante con l'acquisizione di schemi analogici di base, come la letto-scrittura.

Per approfondire l'argomento, guarda il video cliccando qui--> Crescere nell'era digitale

Ragazzo con le cuffie guarda il telefono

Le nuove generazioni attraverso la lente del digitale.
Comprendere gli adolescenti di oggi per prevenire la dipendenza da internet

Bambine fanno i compiti

Spesso quando gli adulti parlano degli adolescenti fanno riferimento alla propria adolescenza, ricordando da un lato come questa sia un'età "difficile", e cercando dall'altro dei punti di riferimento in quello che è stato, a suo tempo, il rapporto con i propri genitori.

L'avvento dell'era digitale, però, richiede di prendere atto del cambio radicale del contesto culturale di appartenenza, e dunque di fare dei ragionamenti molto diversi rispetto a un tempo, per comprendere come relazionarsi con i ragazzi.

Per comprendere meglio la complessità del contesto in cui vivono gli adolescenti di oggi possiamo prendere ad esempio la difficoltà in cui si trovano a vivere i figli di migranti nati in un paese diverso da quello dei propri genitori.

Una lingua differente e usanze differenti possono creare non soltanto grosse incomprensioni, ma fanno sì che i ragazzi debbano cavarsela da soli in un mondo relativamente nuovo anche per gli adulti, che in quanto “migranti digitali” hanno un’esperienza e un know how ancora piuttosto limitati. Non ci riferiamo alle competenze tecniche, rispetto alle quali spesso bambini e ragazzi possono avere molta più dimestichezza rispetto agli adulti, quanto alla capacità di valutare i rischi e le conseguenze su un piano emotivo, psicologico e relazionale, su sé stessi e sugli altri. La tecnologia, come abbiamo potuto sperimentare soprattutto nel periodo di lockdown, è sicuramente una grande risorsa, ma, come tutti gli strumenti in grado di cambiare e influenzare la nostra vita, oltre alle potenzialità può celare diverse e pericolose insidie che necessitano di essere riconosciute e monitorate dagli adulti. In particolare, è fondamentale conoscere i meccanismi della rete, la difficoltà di prevedere le conseguenze a cascata del suo utilizzo derivante dall’intreccio di alcune sue caratteristiche peculiari, quali: i limiti spazio-temporali indefiniti, la velocità con cui il digitale si evolve, i fenomeni “sommersi” della rete, oltre a quelli conosciuti, come il cyberbullismo che in quei mesi è aumentato a livello esponenziale. Altro aspetto da non sottovalutare e che occorre conoscere riguarda gli effetti collaterali del digitale sia sulla mente che sul corpo. Oltre alla dipendenza da internet, troviamo ad esempio la difficoltà di concentrazione, i disturbi del sonno, l’affaticamento oculare, gli stati di agitazione o di apatia, e in generale di disregolazione emotiva.

Avere una competenza digitale significa dunque non soltanto sapere come funzionano i programmi/social più utilizzati, ma essere coscienti degli effetti e dei pericoli che la rete nasconde del mondo digitale per sapersi muovere consapevolmente e in sicurezza.

Al fine di supportare insegnanti, genitori e ragazzi nell'acquisizione di una consapevolezza cognitiva e relazionale nell'uso dei dispositivi digitali e prevenire la dipendenza da internet, proponiamo:

  • conferenze a tema

  • laboratori per ragazzi

  • laboratori per genitori

  • supervisione e formazione per insegnanti

Per richiedere informazioni in merito a conferenze e progetti scrivere a info@somatopsyche.it

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