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Disturbi dell'attenzione

Ti capita spesso di non riuscire a concentrati e di continuare a controllare le notifiche del tuo smartphone?

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I disturbi dell'attenzione sono in forte aumento anche a causa della digitalizzazione massiccia (link alla pagina disturbi da digitalizzazione)

Cosa sono i disturbi dell'attenzione?

Questa tipologia di disturbi interferisce con la capacità di indirizzare le nostre energie verso un stimolo target ed ignorare gli stimoli "distrattori", cioè irrilevanti.

Il disturbo dell'attenzione può presentarsi anche in contesti differenti da quello scolastico.

Un deficit in questo campo spesso può minare il raggiungimento di obiettivi lavorativi ma anche influenzare , in maniera negativa, la nostra perseveranza e il compimento delle mansioni quotidiane: come fare la spesa, cucinare,  fare shopping... Si è pervasi da una forte disorganizzazione.

 Oltretutto, questi disturbi sono legati all'incapacità di mantenere un'attenzione sostenuta: come ad esempio la necessità di dover leggere più volte la stessa pagina di una rivista per comprenderne il contenuto oppure le difficoltà che si hanno nel seguire una conferenza sul luogo di lavoro perché si ha la tendenza a  distrarsi con quello che ci circonda. 

Uno dei disturbi dell'attenzione più conosciuti è il disturbo dell'attenzione denominato anche ADHD.

 

Cos'è l'ADHD?​​

 

L'ADHD è uno dei disturbi dell'attenzione per eccellenza ed ha diverse componenti:

  • iperattività

  • disattenzione

  • impulsività

L'ADHD può avere conseguenze anche sulle relazioni interpersonali : minore razionalità , difficoltà nel prestare attenzione all'altro e quindi si rischia di non dare sufficientemente importanza ai bisogni del partner.

 

Come si può intervenire sui disturbi dell'attenzione?

L'ADHD essendo caratterizzata da iperattività, un metodo che ne porta l'espressione è fare sport.

Dal punto di vista didattico per un bambino con ADHD sarebbe più funzionale un rapporto 1 a 1 con l'insegnante o piuttosto delle lezioni più interattive che coinvolgano lo studente e che attirino la sua attenzione.

Il discorso si modifica se facciamo riferimento al rapporto genitore-figlio. Spesso ci si interroga sui motivi che portano un bambino a non ascoltare l'adulto e ad essere sempre distratto. Le cause possono essere diverse ma è necessario sottolineare l'importanza di un ascolto reciproco , cioè

 

 

 

ADHD E ATTACCAMENTO 

Cosa è l'attaccamento? l'attaccamento insicuro?

L'attaccamento è la prima forma di relazione che il bambino costruisce con il care-giver, che definisce quello che poi sarà il modello di attaccamento, ciò che guiderà il nostro comportamento e l'esempio da imitare soprattutto nei momenti di difficoltà.

Spesso quando si sviluppa una sintomatologia di tipo adhd è possibile che si siano verificate delle problematiche durante la relazione di attaccamento.

Ad esempio nel caso in cui un bambino  avesse sviluppato un attaccamento insicuro (specialmente di tipo ambivalente o disorganizzato) tenderà ad essere iper controllante per monitorare costantemente la disponibilità del genitore. Questo però non è sufficiente a sviluppare nel tempo un concetto interiore stabile di relazione.

Questa ipervigilanza potrebbe manifestarsi ad esempio nel gioco o nello studio ove il bambino trova difficoltà a concentrarsi in quanto impiega le sue risorse cognitive per controllare l'ambiente: "Mamma è arrabbiata? Papà se ne va?".

Questa "attenzione divisa" impedisce la concentrazione profonda. Anche a scuola, il bambino apparirà distratto e con la testa altrove, analogamente a quanto descritto relativamente all'ambiente domestico.

ADHD E RELAZIONI

Il comportamento “smemorato” di un adhd può essere scambiato per disinteresse perché frequentemente dimenticano gli appuntamenti o di rispondere ai messaggi.   Al contempo, poiché tende a avvertire le emozioni in maniera molto intensa e a mostrarle spontaneamente, senza necessariamente averle prima elaborate e soppesate. Di conseguenza non è facile comprendere fino a che punto queste alternanze nei comportamenti possano essere dovute a un sentimento non sufficientemente solido quanto alla sua stabilità interiore.  E' importante in ogni caso notare che le sue intense manifestazioni di affetto non sono sicuramente il frutto di una strategia, quanto piuttosto dell'onda emotiva del momento.

La difficoltà nel gestire le emozioni spesso potrebbe costituire la vera causa della mancata risposta a un messaggio, che a sua volta provocando senso di colpa e inadeguatezza potrebbero aumentare l'ansia interiore alimentando un circolo vizioso e aggravando il sintomo

Queste persone sono ansiose e anche solo scegliere cosa rispondere può creare preoccupazione.

Un altro aspetto fondamentale del  funzionamento di un adhd è il senso di colpa: se impiego più tempo a rispondere posso sentirmi un cattivo amico o un compagno indifferente,  rinforzando l’idea di avere “qualcosa che non va”. E’ un circolo vizioso: “non rispondo perchè sono in iper focus e sono ansioso, ma più  aspetto e più mi sentirò sbagliato”. Ma i messaggi sono la parte più semplice, ciò che è più temuto sono le telefonate: l’adhd compie grande sforzo per passare da un compito all’altro tanto che una chiamata improvvisa può essere difficoltosa.

ADHD E VITA QUOTIDIANA

Nella quotidianità spesso il problema principale dei ragazzi che soffrono di adhd interessa la loro incapacità di organizzare la giornata e la percezione del tempo è completamente differente da chi non presenta questo disturbo. Non si rendono conto dei minuti e delle ore che passano!

Esiste quella che è la sfida del supermercato e delle pulizie

E’ difficile essere ancorati al compito: può capitare di vagare ore e ore in un negozio per trovare il reparto del fresco oppure di iniziare a pulire la camera quando ci si accorge che il cassetto del mobile è rotto: il soggetto con adhd quindi impiegherà le sue energie per riparare la guida del cassetto dimenticandosi il suo obiettivo principale.

ADHD E ROUTINE DAVVERO FUNZIONANO?

La routine per un adhd può funzionare se non rappresenta una gabbia, non deve essere rigida ma una “guida”, che riduca le possibili scelte impulsive.

Avere orari e impegni prefissati può essere utile  perché riduce l’effetto della scarsa percezione del tempo.  Avere dei timer o delle sveglie che ricordino gli impegni e che permettano di prendere coscienza dei minuti che scorrono può essere funzionale.

Dall’altro lato sicuramente la routine in questi casi può risultare noiosa e ripetitiva. Per rimediare a questo , ci sono delle strategie che propongono di interpretare la giornata come insieme di piccoli giochi alla fine dei quali mi auto-assegno un “premio”. Per esempio, dopo aver studiato per due ore ciò che mi sono programmato di fare , mi concedo 15 minuti di relax e uno spuntino goloso.

L'ADHD si è scoperto avere un'associazione con tutte le diverse tipologie dei disturbi specifici dell'apprendimento: questa comorbilità è stata confermata solo per la disattenzione e non per l'iperattività.

adhd e relazioni

uno bravo: più divorzi

no inibizione funzioni attentive

 distratti, smemorati, disorganizzati, in difficoltà nell’assumersi responsabilità

reazioni spropositate

sono trascurato

gestione tempistiche

commette gli stessi errori

fanno sentire il partner come genitore

gam medical

iperfocalizzazione (si concentra su una e trascura le altre)

ricerca continuamente emozioni forti non regge la noia

difficoltà nel comprendere i bisogni dell'altro

lisa sartori

sbalzi emotivi (ansia ed entusiasmo)

tendenza a prendere rischi

senso di colpa e guadagnarsi il favore del partner

difficoltà nel collaborare nelle faccende quotidiane

isfar firenze 

cinismo negli universitari con adhd

violenza domestica

ridotta intimità

come sei sente la persona adhd nella relazione

cosa sente il partner nella relazione

(disconnessione emotiva)

devi sempre giustificarti?

adhd iperattivo, non tutti uguali

come ti senti? per arrivare al corpo

promette e non mantiene (quello con adhd)

lavorare con problematiche di attenzione attraverso il corpo non consiste semplicemente nell'applicare tecniche o creare routine perché c'è sempre una ragione alla base.

adhd iperattività dovuto ad uno sviluppo traumatico non necessariamente grave , ma è sempre così? anche quello distratto? può non credere abbastanza in sè stesso per sostenere un'attivazione.

verificare se ci sono sempre delle ragioni di questo tipo alla base della adhd non solo basarsi su tecniche ma per prima cosa bisogna lavorare sulla sicurezza della persona, sentirsi al sicuro rispettando che le sue difese gli sono servite a proteggersi da un pericolo

da sviluppo traumatico 

costituzione iperattiva/ipermetabolica

iperattività, sono aspetti del corpo

attenzione , iperattività e digitale

attivazione corteccia premotoria che non scarichi

ossitocina: distacco dalla madre

come faccio a prestare attenzione all'altro se l'altro non resta attenzione a me -->ossitocina

come mai i bambini con disturbo dell'attenzione riescono a stare attenti al gioco: circuiti del gioco e della ricerca

rapporto 1 a 1

iperattività e difficoltà di attenzione o dipendenza digitale

​molti pensano che uno disturbo dell'attenzione o dell'apprendimento sia qualcosa di innato/fisiologico anziché dipendente dalla relazione eppure l'effetto pigmaglione dimostra il contrario

i rischi dei ragazzi online ci sono sfuggiti di mano, situazione più grave di quello che pensiamo, post per ig su video mandato

video da tagliare

chi è il tuo Daimon? te lo dice il tuo corpo! in un'epoca in cui la propria identità sociale è ricercata nel cosplay e negli avatar, emerge con sempre più forza una domanda a cui i bambini e i ragazzi non sanno più rispondere: che cosa voglio fare da grande? forse allora è da interrogare qualcosa di più profondo: ma io, chi sono?

prendere altre info

cosa è il diamon?

esempio della ragazza di Onlyfan

Oltre al disturbo dell'attenzione vero e proprio esistono diversi deficit:

-deficit dell'attenzione selettiva: si valuta la capacità di porre attenzione a stimoli discreti

-deficit dell'attenzione sostenuta: si valuta la capacità di mantenere l'attenzione su un compito monotono e ripetitivo.

-deficit dell'attenzione divisa: si valuta la capacità di porre attenzione a due stimoli discreti contemporaneamente 

-deficit dell'attenzione alternata: si valuta la capacità di porre attenzione in maniera alternata a stimoli di natura differente.

Uno dei disturbi dell'attenzione più conosciuti è il disturbo dell'attività e dell'attenzione denominato anche ADHD 

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